Mobilità sempre più legata alla tecnologia e all'ecologia

Mobilità sempre più legata alla tecnologia e all'ecologia


Secondo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, dal 2018 la percentuale della popolazione urbana ha superato quella della popolazione rurale, e questo vale anche nei Paesi meno sviluppati. Oggi vive in città il 55 per cento della popolazione mondiale (4,2 miliardi di persone), mentre 3,4 miliardi di persone abitano in campagna e nei piccoli centri urbani. E poiché ogni anno l’1 per cento della popolazione si sposta verso le città, si stima che nel 2045, due persone su tre vivranno nei grandi agglomerati. Il fenomeno riguarda tutti i Paesi del mondo con i tassi più alti in Cina (28 persone su mille lasciano le zone rurali per le città) e in Brasile (19 persone su mille). Per quanto riguarda l’Europa, vivono in città 9 persone su 10 in Belgio, Lussemburgo, Olanda, Malta e Islanda, 8 su 10 in Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Gran Bretagna, Francia e Spagna, 7 su 10 in Italia. Si calcola che nel nostro Paese, nel 2050, l’80 per cento della popolazione risiederà nei centri urbani. Numeri che pongono tante sfide per le città del futuro, tra cui quella della mobilità è di certo una delle più urgenti da affrontare. Negli ultimi decenni molto è stato fatto da parte delle amministrazioni, delle aziende del settore automotive, di start-up e innovatori per rispondere alle esigenze di spostamenti sempre più efficienti e sempre più sostenibili. E non c’è dubbio che i mezzi di cui disporranno le prossime generazioni saranno quelli meno inquinanti, dall’ibrido all’elettrico alla tecnologia a idrogeno, non solo per quanto riguarda le auto private, ma anche per mezzi pubblici e car sharing tesi a ridurre la circolazione delle singole vetture. È di questi giorni la notizia che nella città di Milano da gennaio 2019, secondo le intenzioni del sindaco Giuseppe Sala, non potranno più circolare i veicoli più inquinanti (Euro 0, 1, 2 e 3) poiché entrerà in vigore la Lez (Low emission zone), una zona a traffico limitato grande più o meno come tutto il centro abitato. Centottanta varchi di ingresso coperti da telecamere controlleranno gli accessi e permetteranno di sanzionare chi non rispetta i divieti. E l’obiettivo è quello di eliminare completamente la circolazione dei diesel entro il 2025.