La tecnologia al servizio della salute per la battaglia nella notta alla cura dei tumori

La tecnologia al servizio della salute per la battaglia nella notta alla cura dei tumori


La tecnologia intelligente alleata dei pazienti colpiti da tumore: una ricerca statunitense presentata al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), la promuove contro i sintomi della malattia e delle terapie, aprendo all’era della telemedicina hi-tech. Lo studio – uno studio clinico randomizzato, finanziato a livello federale negli Usa con fondi dei National Institutes of Health – è stato condotto su 357 persone che ricevono radiazioni per il trattamento di un tumore testa–collo, e ha dimostrato che utilizzare una serie di strumenti tecnologici e dei sensori per monitorare da remoto i pazienti, comporta ”sintomi meno gravi correlati sia al cancro che ai trattamenti”. “Lo studio dimostra il potere di sfruttare la tecnologia intelligente per migliorare la cura delle persone malate di cancro“, commenta Bruce E. Johnson, presidente uscente dell’Asco che in questi giorni passa il testimone all’oncologa Monica Bertagnolli. “Questi strumenti hanno contribuito a semplificare l’assistenza sia per i pazienti sia per chi fornisce loro assistenza, consentendo di identificare gli effetti indesiderati emergenti e di affrontarli in modo rapido ed efficiente per alleviare il peso delle terapie. Spero che queste tecnologie siano più ampiamente disponibili per i pazienti al più presto“. La ricerca presentata al congresso ”ha prodotto evidenze su come le nuove tecnologie possano essere integrate nella cura del cancro in modo relativamente facile e siano in grado di migliorare i risultati dei pazienti senza interferire troppo nella vita quotidiana“, spiega l’autrice Susan K. Peterson, The University of Texas MD Anderson Cancer Center, Houston. “Questo studio è stato condotto durante un periodo piuttosto intenso nella cura dei pazienti. Il sistema ha aiutato i loro medici a fornire un valido supporto che alla fine ha comportato una minore gravità dei sintomi“.