In Cina la tecnologia alla scoperta dei segreti del cervello dei lavoratori

In Cina la tecnologia alla scoperta dei segreti del cervello dei lavoratori


Ci sono ambiti lavorativi in cui lo stress, la tensione, l'ansia e la rabbia possono risultare determinanti o addirittura fatali. Pilotare un aereo, un treno ad alta velocità, ma anche essere responsabili della fornitura energetica di un'intera regione o ritrovarsi in un campo di battaglia, sono tutti scenari in cui la stabilità mentale è fondamentale per la buona riuscita del proprio impiego. Il governo cinese lo sa bene e, a giudicare da quanto riportato dal South China Morning Post, pare che abbia trovato una soluzione per identificare e prevenire tutte le situazioni in cui il crollo psicologico di un dipendente pubblico potrebbe portare ad una situazione di rischio per la collettività. Per fare ciò ha messo in atto la più grande applicazione delle tecnologie di monitoraggio mentale mai vista prima al mondo, consentendo a tante società statali di poter sorvegliare l'attività cerebrale dei propri dipendenti (tra cui piloti e militari) attraverso l'utilizzo di appositi sensori. Non si tratta di un controllo una tantum svolto con macchinari ingombranti, bensì di un'analisi costante delle onde cerebrali dei lavoratori, messa in atto tramite alcuni piccoli dispositivi collocati all'interno di cappelli e caschi, in modo da risultare del tutto invisibili e poco invasivi. Grazie a ciò, le società riescono a valutare in tempo reale lo stato di salute mentale dei dipendenti, in modo da intervenire rapidamente qualora venga riscontrato un elevato carico di stress, di ansia, paura o rabbia. I dati rilevati dai sensori vengono interpretati da un'AI che ha il compito di distinguere le emozioni rilevate.