La rivoluzione della tecnologia anche nell'agricoltura

La rivoluzione della tecnologia anche nell'agricoltura


La tecnologia è ovunque, la tecnologia nasce dalla mano e dal cervello dell'uomo che cerca soluzioni migliori per le proprie attività e per il proprio benessere. E soprattutto nel mondo del lavooro la tecnologia si rivela fondamentale per migliorare le prestazioni e ottenere maggiore qualità.

L’agricoltura di oggi e del futuro si trova davanti a sfide sempre più complesse e pressanti. Dalla sfida della sostenibilità ambientale, con la necessità di ridurre gli apporti chimici ed energetici e le emissioni inquinanti; al confronto con il cambiamento climatico che impone misure di adattamento agli eventi più estremi e un uso più efficiente della risorsa idrica; alla competizione sui mercati, in un contesto di globalizzazione sregolata ma nel contempo di crescente richiesta di prodotti di qualità che diano garanzia sul piano della sicurezza alimentare. Di questo e di molto altro si è parlato all’incontro sull’agricoltura di precisione organizzato da Coldiretti Giovani Impresa Ferrara, in collaborazione con Air Service e Geofin. Filippo Pallara, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Ferrara, in apertura dell’incontro, ha sottolineato l’importanza di cogliere le opportunità date dall’impiego delle nuove tecnologie in agricoltura, per stare al passo con i tempi e soprattutto per poter migliorare notevolmente il lavoro del moderno agricoltore, in termini di sicurezza sul lavoro, ore effettive lavorate in campo, qualità e quantità del prodotto. I tecnici delle due società di servizi hanno spiegato agli intervenuti come le nuove tecnologie digitali, connesse con l’automazione, la sensoristica e la raccolta e gestione di enormi quantità di dati colturali e di campo siano strumenti essenziali per affrontare e vincere le sfide di oggi.

Questo significa intervenire in modo mirato, fornendo quanto serve nel momento in cui serve. Ad esempio grazie alle mappe di vigoria delle piante si è in grado di avere informazioni utili sulla variabilità vegetativa o sullo stress idrico o ancora sulla determinazione degli indici di NDVI. I droni possono essere utilizzati anche per trattare la piralide del mais, spargendo in modo uniforme nel campo il suo antagonista naturale, il Trichogramma Brassicae, un vespide che depone le uova all’interno di quelle della piralide, con il vantaggio di combattere il fitofago con zero inquinamento, nessun danno sul campo, zero rotture di canalette per irrigazione e calpestio della coltura.

Lo stesso può essere fatto per il controllo del ragno rosso della soia e dei parassiti di molte altre colture. I risultati che si ottengono con l’agricoltura 4.0 sono molteplici, sia sul piano produttivo che sul piano economico e ambientale. Ridurre e ottimizzare gli input in funzione dei reali fabbisogni, da un lato riduce i costi aziendali e i rischi di dispersione nell’ambiente, dall’altro garantisce una migliore efficienza e qualità delle produzioni, prevenendo gli inconvenienti e i problemi fitosanitari che possono insorgere quando si dà troppo o troppo poco nei momenti sbagliati.

«Stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione agricola- è l'analisi finale di Pallara - in cui l’informatica e la tecnologia avanzata giocheranno un ruolo sempre più decisivo nel facilitare e coadiuvare il lavoro in campo o in stalla, sta a noi ora coglierne le enormi opportunità».